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PORCILE
Si alternano, in montaggio parallelo con convergenza finale, 2 storie, l'una a far da specchio all'altra: l'"apocalittica" o arcaica e la "tedesca" o moderna. In una un giovane (P. Clementi), disperato divoratore di farfalle, serpenti e carne umana che vaga per i campi desolati di un vulcano (l'Etna) è gettato dalla società in pasto alle belve; nell'altra il malinconico erede (J.-P. Léaud) di una dinastia industriale che non vuole obbedire, ma non sa disobbedire, è divorato dai porci per i quali prova un'attrazione fisica. La 1a ha il cupo e chiuso orrore di una saga di tensione epico-lirica; la 2a è in chiave ironico-satirica con cadenze di operetta morale. L'una è consegnata a un violento silenzio, rotto da grida, lamenti, rumori; l'altra s'affida alla parola in un fitto e caustico dialogo, persino in couplets dalle rime baciate. Morale della favola: la società organizzata è un porcile in cui si ripete storicamente la tendenza (necessità) a distruggere i propri figli ribelli o indifferenti che si rifiutano di accettare l'ordine costituito. |
| Genere : |
D'ESSAI |
| Regista : |
Pier Paolo Pasolini |
| Attori : |
Pierre Clementi, Jean Pierre Leaud, Alberto Lionello |
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| Distributore : |
MEDUSA HOME ENTERTAINMENT |
| A noleggio dal : |
22/11/2006 |
| Supporto : |
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